• Stefania Prandini

Make Empathy Great Again

Aggiornamento: 7 apr

Con questo breve articolo vorrei spendere qualche parola su un concetto molto affine al mio lavoro che, purtroppo, spesso viene considerato secondario, astratto o non fondamentale. Parliamo di empatia.




Da definizione si tratta di una parola derivante dal greco en-pathos ovvero “sentire dentro” e consiste nel riconoscere le emozioni degli altri come se fossero proprie, calandosi nella realtà altrui per comprenderne punti di vista, pensieri, sentimenti, emozioni e “pathos”. L’empatia esiste signore e signori, esiste ed è molto potente. Personalmente penso sia una qualità intrinseca di ogni essere umano ma non facilmente riconoscibile in quanto ogni singolo individuo sceglie, la maggior parte delle volte inconsciamente, come e se manifestarla. Per quanto riguarda l’ambito cinofilo, ritengo che il pathos tra il binomio cane-umano sia frutto della nostra evoluzione: in antichità era un requisito complementare in quanto necessario sul piano del funzionamento di questo rapporto ma di importanza relativamente essenziale; al giorno d’oggi, grazie al progresso delle scienze cinofile ed al conseguente aumento di richieste nei confronti dei nostri compagni di vita, l’empatia non è più complementare al rapporto bensì si colloca nei requisiti fondamentali affinché quest’ ultimo funzioni bene. Proviamo a pensare a tutte le volte in cui il nostro cane ha un comportamento bizzarro, ai nostri occhi senza senso, incomprensibile. Può capitare certo, non siamo tutti psicologi cinofili, ma il problema è che spesso e volentieri abbiamo la sensazione che quel comportamento sia dettato da un motivo ben preciso, semplicemente non ascoltiamo quel sentore. È come se il nostro cane fosse un libro scritto molto bene, a caratteri facilmente comprensibili, ma noi, probabilmente saturi della giornata trascorsa tra lavoro e traffico, facciamo rotolare lo sguardo parola dopo parola, riga dopo riga e pagina dopo pagina, senza realmente leggere. Un libro non va guardato, va letto. Dai libri dobbiamo imparare e, di certo, non dobbiamo comprarli solo perchè hanno una bella copertina. Ogni libro merita di essere letto, a buon intenditor poche parole. Concludo invitandovi a sprigionare questo meraviglioso ed innato potere. Il binomio cane-umano, come ogni binomio ed ogni rapporto è condivisione e quale periodo, se non quello in cui stiamo vivendo oggi, ci ha insegnato la forza che si cela dietro la condivisione?

MAKE EMPATHY GREAT AGAIN

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